Rainbow Six Siege

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rainbow six siege

La firma è quella di Tom Clancy, uno scrittore davvero esperto di tattica e di guerra, il videogame è davvero bello e intrigante

Un videogame tattico dalla grafica stupenda

Tom Clancy’s Rainbow Six Siege è un videogame tattico in prima persona che può essere inserito all’interno della categoria sparatutto.

Rainbow Six Siege lanciato nel 2015 ad oggi, a fine 2019 ha raggiunto i 50 milioni di giocatori dimostrandosi uno degli sparatutto multiplayer più giocati al mondo

La caratteristica principale di questo videogioco è sicuramente legata alla modalità multi-giocatore online. Non esiste una modalità storia/avventura, ma presenta soltanto delle mini-missioni che possono essere giocati in singolo.
Un altro aspetto particolare e caratteristico di questo episodio della saga di Tom Clancy è senza dubbio la grafica a dir poco spettacolare.

I giocatori, le mappe e i dettagli sono resi in maniera estremamente dettagliata, rendendo questo gioco una vera e propria meraviglia visiva. Questo elemento contribuisce a rendere Rainbow Six Siege un gioco sicuramente da non perdere per tutti gli amanti del genere.

Un po’ di storia di Rainbow Six

La modalità multi-giocatore ospita 10 giocatori divisi in squadre che devono sfidarsi in tre diverse tipologie di scontro: Bomba, Ostaggio e Presidio

Nella modalità Bomba lo scopo è quello di disinnescare le due bombe presenti sulla mappa. Un solo membro per ogni squadra è in possesso dello strumento necessario allo scopo (disinnescatore). L’obiettivo è quello di riuscire a disinnescare entrambe le bombe prima della squadra avversaria.

In modalità Ostaggio, invece, l’obiettivo è quello di recuperare un ostaggio che dovrà essere protetto e scortato fuori dall’edificio in cui si trova fino ad un punto preciso sulla mappa (definito come punto di estrazione), cercando di non fargli subire ferite, in quanto se ciò avviene l’ostaggio deve essere rianimato. Se a farlo saranno gli avversari, la responsabilità dell’ostaggio passerà a loro. In caso di morte del soggetto, la squadra che lo scorta subirà delle penalizzazioni.

Nella modalità Presidio, infine, l’obiettivo è quello di rendere sicuro un contenitore di “biorischio”.

Per raggiungere lo scopo sarà necessario entrare nella stanza dove si trova l’oggetto e resistere per almeno 10 secondi, senza che siano presenti membri dell’altra squadra. Se invece entrambe le squadre si trovano nella stanza partirà una contesa.

Si può vincere questa sfida anche uccidendo tutti gli avversari dell’altra squadra.

Ognuna di queste modalità, inoltre, può essere giocata in modalità Libera, pensata per chi gioca a Rainbow Six Siege in modo occasionale oppure in modalità Classifica, per tutti gli altri che desiderano una sfida più competitiva.

In questa seconda modalità, infatti, oltre ai regolari punti fama ed esperienza, sono assegnati anche dei valori che aiutano ad aumentare di grado.

In totale ci sono sei gradi suddivisi in 4 stadi, eccetto l’ultimo che è quello maggiore.

Le missioni presenti in multiplayer possono essere giocate anche contro il software, dove si potrà decidere anche il livello di difficoltà, da normale a realistico.

Da questa scelta dipenderanno le caratteristiche dei giocatori e l’intelligenza dei nemici, che comprende peculiarità come la quantità di questi o la precisione nella mira.
Queste partite potranno essere svolte nella classica modalità multi-giocatore a squadre oppure in modalità singola, selezionando l’opzione Lupo Solitario.

Outbreak è stato un evento disponibile per un tempo limitato e introdotto con l’espansione intitolata Operation Chimera.

Questa modalità inizia presso Truth or Consequences, una città che sottoposta ad una quarantena in seguito ad una malattia epidemica diffusa da un corallo, che ha infettato le persone, rendendole dei mostri terribili. Spetterà al team Rainbow e al suo capitano Ash intervenire per tentare di sventare la pericolosa minaccia.
In questa modalità i giocatori (in gruppi da tre) potevano affrontare tre missioni diverse.

Le tre scelte possibili erano: la distruzione di un asilo infetto, la distruzione del virus a partire dalla fonte ed il salvataggio di un medico per proteggere le informazioni sul paziente zero in suo possesso. Tutte le missioni avevano diversi sottolivelli sbloccabili in sequenza, scoprendo le varie zone presenti sulla pappa.

Ogni round comincia con la scelta degli operatori, in cui ogni giocatore sceglie come comporre la propria squadra. Ogni operatore possiede abilità ed equipaggiamenti differenti e sono suddivisi a seconda dei ruoli che hanno e delle squadre a cui appartengono. Variano inoltre anche in base al ruolo di ogni squadra (attaccanti o difensori). All’inzio è disponibile un limitato numero di operatori, il resto si sbloccherà in modo graduale, ottenendo crediti durante le varie sessioni di gioco.

Tornei di esports di Rainbow Six Siege

Essendo un gioco multiplayer, Rainbow Six Siege offre la possibilità di partecipare a delle competizioni a livello professionale.

Ogni giocatore potrà partecipare nella modalità che preferisce, giocando con i propri personaggi oppure creandone di nuovi, a seconda delle regole del torneo. A livello professionale queste manifestazioni sono estremamente avvincenti e competitive, con una massiccia partecipazione da parte di giocatori provenienti da ogni parte del mondo.

La Ubisoft organizza inoltre dei tornei settimanale in cui è possibile ottenere un premio in denaro.

Questi tornei si svolgono la domenica e sono un’ottima possibilità per arrivare con la propria squadra alla competizione più importante, la Pro League dedicata al gioco.

I premi saranno distribuiti settimanalmente (per un totale di 100 dollari) alla squadra migliore su ogni piattaforma e per ogni regione, mentre il premio mensile (da 500 dollari) andrà suddiviso tra le due squadre migliori, sempre per regione e piattaforma, che saranno arrivate alla finale disputata ogni mese.

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