Marvel’s Spiderman: Miles Morales

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Miles Morales

E’ uscito da poco ma sembra già essere uno dei migliori giochi dell’anno, parliamo di “Marvel’s Spiderman: Miles Morales” uscito per PS5 ed è il seguito di “Spider-Man”, lanciato nel qualche anno fa.

Entrambi sviluppati da Insomniac Games, “Miles Morales” ha assunto una particolare rilevanza in concomitanza con l’approdo della PlayStation 5 sul mercato.

Il videogioco, che narra le avventure del giovane Miles, dopo l’addestramento impartitogli da Peter Parker, è stato scelto come titolo per il lancio della nuova console di casa Sony.

Il debutto sul mercato è avvenuto il 12 novembre, venendo distribuito anche per la PlayStation 4.

Per via delle sue peculiarità, “Miles Morales” è stato messo sullo stesso piano di un videogioco come “Uncharted: L’eredità perduta”: i due videogame condividono lo status di progetto indipendente, distaccandosi dalle saghe canoniche alle quali entrambi fanno riferimento – quella di Spider-Man per il primo e quella di Uncharted per il secondo.

Ma quali sono le caratteristiche di “Miles Morales”? Quali novità introduce? E, in linea generale, qual è la trama oggetto del videogioco? Esaminiamone le peculiarità nel dettaglio.

Miles Morales: una grafica spettacolare con dettagli incredibili

Partiamo dalla descrizione della grafica, a dir poco spettacolare. In un certo senso, c’era da aspettarselo: la nuova PS5 porta con sé migliore notevoli dal punto di vista della resa delle immagini, essendo in grado di supportare anche la trasmissione di contenuti multimediali in modalità 4K.

Un simile miglioramento garantisce ai videogame, “Miles Morales” compreso, una qualità visiva straordinaria. Lo si può denotare nelle particolari caratteristiche dell’ambientazione, una New York invernale nella quale non si possono che apprezzare i dettagli.

Scene ambientate nella neve, nel freddo o sotto la pioggia risulteranno incredibilmente realistiche. Le precipitazioni, e più in generale l’ambientazione naturalistica, rappresentano le cifre stilistiche ideali da prendere come riferimento, e tanto più veritiero sarà l’effetto creato dagli sviluppatori, tanto più semplice sarà immergersi all’interno della scena, “muovendosi” con i protagonisti delle vicende.

La spettacolarità della grafica, però, è ravvisabile anche in altri dettagli.

Sulla falsariga di “Spider-Man”, uscito due anni or sono, “Miles Morales” è un gioco in cui l’azione è una componente imprescindibile della narrazione.

Il protagonista, Miles, si troverà a “scorazzare” tra i grattacieli della Grande Mela, e il realismo delle immagini ci consentirà di immergerci in modo straordinario nei vicoli della City.

Non meno straordinari saranno i giochi di luce che contraddistinguono la città. New York è nota per il suo panorama scenografico, una città in cui l’urbanizzazione ha raggiunto i suoi massimi livelli. Pannelli pubblicitari, insegne, semafori, ogni dettaglio luminoso della metropoli è reso attraverso un incredibile realismo luministico.

New York: la coprotagonista del gioco

New York, dunque, è la “co-protagonista” della vicenda narrata in “Miles Morales”. Il giovane afroamericano, tra un’avventura e l’altra, si muoverà all’interno di uno sfondo mai così vitale. Tuttavia, parlare di sfondo o fondale appare riduttivo.

La New York di “Miles Morales” è piuttosto un personaggio, un essere che si muove con Miles. Muta insieme a lui, ne esalta la spettacolarità dell’azione, lo segue nelle sue peripezie.

In ogni angolo della City c’è vita, brulicante e mai così realistica, e il merito di un simile traguardo visivo va riconosciuto allo straordinario lavoro degli sviluppatori.

Ciò che colpisce maggiormente della New York di “Miles Morales” è la simbiosi tra l’area urbana e i protagonisti del gioco, Miles su tutti, perfettamente immersi nel contesto urbano.

Per descrivere al meglio l’effetto garantito dalla giocabilità, è un po’ come se la città statunitense appaia letteralmente in primo piano, e non più una mera rappresentazione in sottofondo.

È il merito dei grandi giochi: la capacità di travalicare i confini della finzione e catapultarci direttamente in un universo parallelo, eppure mai così realistico.

Le grandi aspettative del videogioco, dunque, perlomeno in termini di grafica, sono state ampiamente soddisfatte.

Detto ciò, cerchiamo di analizzarne la trama più nel dettaglio, scoprendo le caratteristiche delle vicende oggetto della narrazione.

Miles Morales la tipologia di gioco

Prima di entrare nel merito della trama, esaminiamo più nel dettaglio la tipologia di gioco.

In primo luogo, va sottolineato che “Miles Morales” appartiene alla categoria canonica dell’avventura dinamica, ossia quel genere di videogame in cui sono combinati aspetti differenti sia dell’avventura, ossia protagonisti impegnati nell’esplorazione di mondi o contesti differenti, che dell’azione, ossia protagonisti che, in fase di esplorazione, possono imbattersi in lotte e scontri con gli antagonisti, nonché portare a termine missioni di vario genere.

Oltre a ciò, “Miles Morales” è ascrivibile al genere “stealth”. Il termine, traducibile in “invisibile” o “furtivo”, sta a indicare quei videogiochi in cui il protagonista, in una o più missioni, è tenuto a nascondersi dalla vista dei nemici, muovendosi furtivamente e raggiungendo gli obiettivi prefissati. Erede diretto di “Spider-Man”, era logico attendersi che “Miles Morales” presentasse caratteristiche del tutto analoghe alle avventure del supereroe più famoso dell’Universo Marvel, comprese le missioni di gioco in modalità stealth.

La trama del gioco Marvel’s Spider-Man: Miles Morales

“Marvel’s Spider-Man: Miles Morales” prende le mosse dagli eventi di “Spider-Man”.

Il protagonista del videogioco, come già specificato, è un giovane adolescente afroamericano di origini portoricane.

Il ragazzo ha terminato il proprio addestramento con Peter Parker, e lo vediamo raggiungere l’area newyorkese di Harlem insieme a sua madre. Miles è senza padre, una nota biografica presente già nel capitolo del 2018, mentre la madre, nel nuovo videogame, ricopre un ruolo più rilevante, essendosi candidata al ruolo di sindaco della città.

All’inizio del videogame vediamo la donna essere impegnata in una conferenza, alla quale partecipano anche il figlio Miles e un suo amico, Ganke Lee.

L’evento viene interrotto da un gruppo di mercenari, che irrompono creando il panico tra la folla.

A capo del gruppo vi è un criminale noto come Tinkerer, desideroso di portare scompiglio nella Grande Mela. Toccherà a Miles Morales difendere la città dagli attacchi, il tutto senza l’aiuto di Peter Parker.

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