Magic: The Gathering Arena Mobile

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magic the gathering mobile

Uno dei giochi di carte più amati al mondo, Magic the gathering, che chiaramente devo stare al passo con i tempi e infatti la casa madre la ” Wizard of the coast” non è rimasta indietro ma ha riversato il gioco di carte sul pc e adesso su dispositivi mobile

Il gioco di carte “Magic”

Pubblicato nel 1993 da un’idea di Richard Garfileld, “Magic: the Gathering” (in italiano, sino al 2003, tradotto letteralmente “L’Adunanza”) è ad oggi il più diffuso gioco di carte collezionabili al mondo. L’esperienza di immedesimazione e l’ambientazione fantasy dei giochi di ruolo Anni Ottanta, primo fra tutti “Dungeons and Dragons”, si uniscono alla dinamicità di un gioco di carte articolato e altamente personalizzabile, evolutosi negli anni con il proliferare di espansioni ed elementi aggiuntivi (circa quattro espansioni all’anno).
Ogni giocatore impersona un mago proveniente da uno dei piani dell’esistenza del multiverso chiamato “Dominia”.

Il girovagare per piani dell’esistenza è all’origine del nome dato ai giocatori, detti “Planeswalker” (“viandanti dimensionali”).

Ogni planeswalker risulterà esperto in magie legate a uno o più elementi base del multiverso tra Pianura (bianco), Isola (blu), Palude (nero), Montagna (rosso) e Foresta (verde) e con esse cercherà di sconfiggere l’avversario o gli avversari portando a zero i loro punti vita.
Le magie di ogni giocatore sono attinte dal “Grimorio”, il libro degli incantesimi, fisicamente costituito dal proprio mazzo di carte e totalmente personalizzabile con alcune regole di base. Si tratta di un mazzo di almeno sessanta carte, incrementabile indefinitamente ma che deve poter essere mescolato tenendolo con una mano e utilizzando l’altra senza aiuti esterni.
A dispetto della possibilità di essere incrementato, va detto che l’ordine di grandezza raramente varia di molto. Un mazzo troppo numeroso, infatti, se da un lato concede maggiori possibilità al giocatore, dall’altro riduce la probabilità di pescare la carta desiderata al momento opportuno.
Il grimorio si compone di carte “Terra” (o, per maggiore semplicità “Terre”) e carte “Magia”. Le Terre costituiscono la moneta con la quale poter impiegare le magie, caratterizzate da un costo magico o “Mana” (il numero di Terre necessarie per essere eseguite). Le magie includono diversi elementi evocabili: creature, incantesimi, incantesimi istantanei e vari e molteplici potenziamenti.
Normalmente si parte da un set base, nel quale sono disponibili i colori e il numero di carte necessarie a condurre una partita equilibrata.

Ogni appassionato di Magic tende poi a costruire uno o più grimori personalizzati, identificandosi in un determinato tipo di Mago e creando il proprio stile.

La versione mobile di Magic arena online

Partendo dal gioco di carte, la tecnologia ha recentemente consentito di ricreare gli scontri tra maghi animandoli in un videogioco.
Magic arena online consente di partire da neofiti con un set base e costruire il proprio grimorio esattamente come nel gioco “fisico”.
Va segnalato per correttezza che si tratta di un’applicazione gratuita con acquisti “in app”; quindi, arrivare a elevati livelli di competitività può essere lungo e dispendioso.
La giocabilità appare fluida: il “tavolo” è rettangolare in stile “tavola di pietra”, con le mani del giocatore e dell’avversario visibili a racchiudere il numero di punti vita residui, il grimorio, coperto, accanto ad esse, le Terre in gioco poste sulla sinistra e le carte “Magia” disposte al centro.
Le carte possono essere ingrandite per leggervi le caratteristiche prima di giocarle e sono o meno selezionabili a seconda della fase di gioco.
È dunque ricreata egregiamente l’atmosfera della partita di “Magic”, organizzata per turni, con l’aggiunta di animazioni che enfatizzano e impreziosiscono la dinamica dello scontro.

Come si gioca a “Magic”?

È ora opportuno chiarire quali siano le regole base, al netto delle modifiche apportate negli anni.
Ogni giocatore mescola il proprio grimorio e pesca sette carte. Se nella prima mano non sono presenti almeno due Terre, il grimorio va rimescolato e le carte ripescate.
Per evocare creature o magie, il giocatore deve avere a disposizione un numero di Terre sufficiente a coprirne il costo (“Mana”).
L’utilizzo di una carta durante il proprio turno prevede che essa sia ruotata orizzontalmente e non sia più utilizzabile fino al turno successivo.

Questo “impegno” è detto, in lingua originale, “TAP”, da cui l’infelice ma ormai consolidata traduzione italiana di “carta TAPata” e del suo contrario “sTAPpata” (il maiuscolo in parola è mantentuto sul materiale “Magic” ufficiale).
Questa definizione va compresa bene in quanto la scelta di quali carte “TAPpare” determina poi la possibilità di averle a disposizione in fase difensiva.
Durante il proprio turno, il giocatore pesca una carta, gioca una Terra (solo una per turno) e decide come impiegare la riserva “Mana”: se evoca una creatura, questa entrerà in gioco ma potrà attaccare solo dal turno successivo, mentre potrà bloccare gli attacchi dell’avversario; incantesimi e potenziamenti giocati avranno effetto immediato, istantaneo o duraturo, a seconda delle caratteristiche.
Le creature già in gioco potranno attaccare l’avversario, che sceglierà quali creature contrapporre, generando uno scontro.

Ogni carta creatura riporta in basso a destra due numeri: “Forza”, che rappresenta la potenza dell’attacco, e “Costituzione”, che indica i punti di forza necessari per uccidere la creatura.
Se i punti “Costituzione” si esuriscono nello scontro, la creatura sarà eliminata e la carta posta nel “Cimitero”, mazzo delle carte non più utilizzabili.

Se ciò avviene durante un’azione di blocco, di contrasto cioè ad un attacco, la creatura sarà morta ma, indipendentemente dai punti forza dell’attaccante, i punti vita del giocatore in difesa non saranno intaccati.
Se, infine, chi difende non blocca un attacco, le creature colpiranno direttamente i suoi punti vita.
Una creatura “TAPpata” non può essere impiegata per difendere.
Al termine del turno, salvo incantesimi che lo impediscano, tutte le carte si “sTAPpano” e i danni subiti dalle creature sopravvissute si annullano, tornando ai valori originari.
Vince il giocatore che porta a zero i punti vita dell’avversario o degli avversari in gioco.

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